Remarks 291° | SEO Pulse.
Nuovi strumenti shopping AI su Search e Gemini.
Moment Of Truth | 03:33 Minuti
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Buondì, e buon lunedì.
Che sia iniziata l’epoca della delegazione autonoma della transazione?
Se nelle edizioni precedenti di questo Remarks provavo a metterti in guardia sull’accelerazione dell’IA e sulla compressione del funnel, oggi devi prepararti a un salto quantico: la delegazione autonoma della transazione.
Fino a ieri (ci scrivevo una edizione il 13 Ottobre, link→), il problema era l’attrito: lottavamo per l’Instant checkout, quindi rendere l’atto finale dell’acquisto sul nostro sito il più rapido e indolore possibile. Si trattava di ridurre i click, integrare wallet, ottimizzare il conversion rate della pagina prodotto.
Oggi, l’intelligenza artificiale di Google non ti chiede più di eliminare l’attrito. Ti chiede di eliminare la tua presenza attiva nel processo di acquisto.
Google, grazie all’integrazione radicale tra i modelli Gemini e il suo onnipotente Shopping Graph (oltre 50 miliardi di prodotti, 2 miliardi di aggiornamenti ogni ora), non si limita più a dirti cosa comprare e dove trovarlo. Ora, decide, media e completa l’acquisto per te.
È una nuova introduzione dell’agentic checkout: non è un semplice update di pagamento, è la formalizzazione del ruolo di Google come agente fiduciario che, in autonomia e su delega dell’utente (dopo aver tracciato il prezzo e verificato i parametri), completa la transazione sul tuo sito, utilizzando i tuoi dati come pura infrastruttura di fulfillment.
Il tuo sito è, di fatto, diventato l’endpoint silenzioso di una chiamata API.
Questo cambia ogni metrica, non devi più misurare solo il traffico in entrata, ma l’agentic eligibility rate, la % di prodotti sul tuo inventario che Google può vendere per te senza che l’utente debba neanche sfiorare il tuo funnel. Il tuo compito non è più vendere, ma permettere all’AI di vendere attraverso di te. La posta in gioco è la tua sopravvivenza nel nuovo ecosistema zero-click.
TL;DR | Takeaways
In questa edizione del Remarks, facciamo deep dive su tutte le novità: Gemini App, AI Mode Conversational, Agentic Checkout e AI Calling, e ti ofrro i 3 approcci esecutivi, tecnici e radicali per non diventare un commodity provider nel nuovo schema zero-click.
L’AI ha assorbito la decisione (conversational & comparison): l’AI Mode shopping upgrade e Gemini App shopping gestiscono query fino a 23 volte più lunghe, generando Comparison Tables e Shoppable Image Grids. Per vincere qui, devi superare il SEO tradizionale e dedicarti al semantic attribute mining: l’estrazione dai tuoi contenuti e recensioni di attributi di differenziazione qualitativi che l’AI utilizza per giustificare la sua raccomandazione.
L’AI ha assorbito la transazione (agentic checkout): la funzione di Agentic Checkout delega a Gemini l’esecuzione dell’acquisto autonomo (dopo tracking e raggiungimento del prezzo target). Il tuo sito diventa un fulfillment API endpoint. L’unica valuta che conta è l’agentic eligibility (essere tecnicamente idoneo alla transazione zero-click) e la sincronizzazione atomica dei dati di stock/prezzo.
L’AI ha assorbito la verifica (AI-Powered local calling): la funzione AI Calling (Duplex/Gemini) telefona ai negozi per verificare l’inventario locale, bypassando il tuo sito e il tuo staff. La tua strategia non è più il Local SEO, ma l’implementazione di local unventory ads come Defense Mechanism e Data Source per preemptare la chiamata dell’agente e massimizzare il foot traffic in-store.
Stai leggendo una nuova edizione del light format del Remarks.
Oggi parliamo di come:
Quello che Google ha lanciato con l’integrazione radicale di Gemini, AI Mode, Shopping Graph e Duplex non è un feature update, è la definitiva verticalizzazione del commercio all’interno della ricerca.
l problema che affrontiamo oggi non è più la SEO tradizionale, ma la disintegrazione funzionale del customer journey. L’utente non segue un percorso lineare sul tuo sito, il suo processo viene frazionato e delegato a 4 agenti IA che operano in ambienti diversi, dalla brainstorming phase (Gemini App) all’autonomous purchase (Agentic Checkout), fino alla verifica in tempo reale (AI-Powered Local Calling).
L’unica metrica che conta è l’agentic value proposition.
GO↓
🔵 SEO Pulse.
I 3 approcci all’AVP.
Dunque, la tua azienda deve trasformarsi in una macchina ottimizzata per fornire dati perfetti all’Agente, in qualsiasi punto del ciclo di acquisto si trovi l’utente. Ecco le direttive operative che devi calare nei tuoi team di sviluppo e marketing:
1/ →Il dominio delle comparison tables
Le risposte dell’AI Mode e di Gemini App per il shopping non sono liste di link, ma tabelle comparative che estraggono dettagli qualitativi, spesso provenienti da recensioni (”texture,” “comfort,” “assemblaggio”). Qui si vince il conversational intent.
Pipeline LLM per l’estrazione dei key differentiating factors:
Riprogetta la tua gestione dei contenuti: devi dotare il tuo team di una pipeline basata su LLM (anche on-premise o tramite API di terze parti) che esegua l’attribute mining sui tuoi contenuti più ricchi (descrizioni di prodotto lunghe, recensioni utente certificate, FAQ tecniche).
Identifica e quantifica attributi non standard. Es. non solo batteria 8 ore, ma “{Affidabilità della batteria nell’uso intensivo}” o “{Qualità audio nei bassi profondi}”. Questi KDFs devono essere mappati come additionalProperty nello Schema Markup o come tag strutturati nel tuo feed, rendendoli digeribili dall’Agente. Se l’Agente IA trova il KDF preciso nei tuoi dati, lo userà per raccomandarti sulla Comparison Table.
Ottimizzazione per il visual intent:
L’AI Mode fornisce shoppable image grids per query di ispirazione. La tua immagine è ora un dato transazionale.
Vai oltre l’alt-text base: implementa l’image captioning iper-semantico. Ogni immagine di prodotto deve essere arricchita con metadata descrittivi che includano aggettivi di sentimento, contesto d’uso e stile (es. “Abito-sera-inverno-elegante-texture-vellutata-per-party-serali”). Questo garantisce che l’Agente AI ti scelga quando l’utente è ancora nella fase di brainstorming su Gemini App o AI Mode.
2/ →Infrastructure hardening
L’Agentic Checkout richiede un’infrastruttura immune al fallimento e in grado di supportare una transazione delegata e asincrona (quando l’utente non è attivo).
Sincronizzazione atomica prezzo/stock:
Abbandona i fetch orari o giornalieri del feed per i prodotti ad alta volatilità e quelli sotto price tracking. L’unico modo è implementare le API Google content for shopping con real-time push per gli aggiornamenti di stock e prezzo. Se un prodotto scende nel budget target dell’utente tracciato,Gemini esegue il buy command in millisecondi. Se il tuo stock o prezzo non è aggiornato al microsecondo, la transazione fallisce e perdi l’eligibilità.
Audit di delegated purchase compliance:
Effettua un audit tecnico sul tuo guest checkout e sull’integrazione di Google Pay. Simula internamente un acquisto completo senza l’uso di cookie di sessione o autenticazione esplicita, utilizzando solo i dati forniti dall’Agente (che si basano sulle credenziali Google Pay dell’utente). Qualsiasi frizione non necessaria (captcha, pop-up intrusivi, reindirizzamenti) che impedisca il completamento del carrello da parte di un processo automatizzato deve essere eliminata. Il tuo sistema deve essere pronto per l’automazione.
Sei in grado di fornire all’Agente un valore che i tuoi concorrenti non sanno fornirgli?↓
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3/ →Zero-click local defense
IL’AI-powered local business calling (Duplex/Gemini) è un agente di fulfillment che esegue una chiamata in outsourcing. Il tuo obiettivo è rendere questa chiamata superflua o estremamente efficace per il foot traffic.
L’IA come agente API di default:
L’implementazione del local inventory Ads è la tua unica linea di difesa digitale. Devi trattare il tuo feed non come un prodotto pubblicitario, ma come la tua API pubblica per l’inventario in tempo reale. Se l’Agente IA trova il prodotto e il prezzo nel tuo feed, non avrà bisogno di chiamare il negozio. Questo è l’unico modo per controllare la narrazione del tuo stock e garantire che l’utente riceva l’informazione istantaneamente, prima che l’agente esegua la telefonata al tuo concorrente.
Protocollo di interazione Duplex/Gemini:
Per i prodotti non coperti da local inventory Ads, prepara il tuo staff in store a interagire con l’agente vocale di Google. Devi istruire il team a fornire risposte deterministico-fattuali (prezzo esatto, stock numerico, disponibilità immediata). L’agente AI si aspetta dati, non conversazioni, la tua risposta deve essere un dato pulito (es. “Sì, il modello A è disponibile in 7 unità, il prezzo è 199 euro,” stop). Questo garantisce che il summary testuale inviato all’utente sia preciso, massimizzando il foot traffic che entra, anziché generare frustrazione.
Non è più un dibattito tra SEO e PPC. È un’urgenza di Data Architecture e Compliance Agentica. I manager più forti vedranno che il loro ROI non sarà più misurato in click, ma in agentic transaction volume.
Trasforma i tuoi sistemi.
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